Gli squallidi squali di sempre

Da La Repubblica.it– Murdoch attacca Obama su Twitter “Va coi pirati della Silicon Valley”
«Stop Online Piracy Act» che sarebbe poi quella cagata pazzesca con cui il soliti squali (editori, major dello spettacolo e della musica e tutti quelli molto troppo attaccati ai loro lerci interessi e che il mondo si fotta) voglio limitare il libero scambio di liberi contenuti in libera rete. Magari qualcuno rispondesse loro che qualsiasi medio utente in pochissimo tempo ha mezzi tecnici e conoscenze per trasformare un qualsiasi testo (anche un libro) in un PDF del peso di qualche MB. Che anche un per file audio e/o video si può facilissimamente trovare mezzi e modi per condividerli tra utenti di buona volontà nonostante le loro minacciate sanzioni. Alla facciaccia loro. Con qualche programmino free coi quali spezzettarli e mandarli via mail, per dire. Si rassegnassero gli squali voraci… Il mondo, se non si rincretinisce del tutto, o almeno quello più attivo e consapevole della RETE, non si farà fagocitare dai soliti quattro stronzi che prima di pensare alle grandiose opportunità in termini di democrazia e libertà che offre INTERNET pensano al solito alle loro luride tasche…
Stop Offline Stupid Act

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Prodotto Interno LORDO

Da Corriere della Sera.it-Tassisti e orafi, redditi sotto i 16 mila euro

LORDI, si presume. In tutti i sensi. Quello poco pulito, tendente al lercio, compreso. Rubacchiando quello che si può secondo antica e consolidata (e autorevolmente, implicitamente autorizzata, da quella passata imbarazzante cosa che non si vuole, qui, più nominare) prassi. Assai meglio praticata presso i nostri per certi versi e perversi poco lodevoli lidi. Per via di spiriti animali liberati, sciolti, da sempre bradi. Poco avvezzi alle comuni regole della normale civile convivenza. Salvo ovviamente mandare alti lai e forsennatamente sbraitare con lo Stato inetto che non riesce a difendere i suoi cittadini quando ne sono essi in prima persona, vittime. Di rapine, scippi, ruberie varie, furti con destrezza. Non contempla la loro etica civile à la carte il furto commesso con la consueta formula: – con o senza fattura?
Tutto già fin troppo detto…
Uffa

Junghiano…

Da Corriere della Sera.it- «Guarda la tua isola». Strage per un gioco
Junghiano prima che metaforico. Tutto torna. Dai titoli ai parallelismi: danteschi sull’Italia senza cocchier in gran tempesta… cronachistici: di appena ieri… di quel ridicolo comandante che portò (per gioco? Per imperdonabile irresponsabile leggerezza?) il suo Paese/la sua nave ad incagliarsi. Ad, infine affondarla.
Junghiano più che metaforico. Quella italica “CONCORDIA” che affonda. Le frottole e il raggiro e l’assenza della verità. La sottovalutazione, il ritardo, la disorganizzazione, il pressapochismo, il menefreghismo, l’abbandono. E la solita splendida umanità della piccola gente. L’oscuro eroismo delle mezze figure, dei piccoli uomini, dei mai considerati, i negletti, gli anonimi di sempre.
Junghiano più che metaforico. L’intreccio delle parole che si offrono a sacrificio della nostra (comunque s’intenda questo indefinito ossessivo possessivo) condivisa REALTÀ. A spiegarla come vela al vento svelata. In distruzione d’anima. Concordia impossibile. Rancori e lamentosi brusii. Il freddo. L’accoglienza e il tepore. Una coperta, un riparo.
Persi (e il naufragar m’è dolce…?) che siamo in questo splendido… basso (sic) mare…

Babele (quando tutto è compreso)

Da Il Sole24Ore.com – Stipendi in Aula, è scontro sui dati-
Dopo i fatti (in senso esistenziale, dopo la morte – più o meno nicciana- dei fatti ) stanno solo le interpretazioni. Non è del tema, infatti, che si possa discutere, essendo il METODO divenuto sostanza prima esso stesso. Saltate le convenzioni linguistiche, semantiche, matematiche, tutto tende a trasformarsi in disputa sulle premesse logiche a cui attenersi per darsi ad un condiviso sistema di pattuite consuetudini. Il DATO essendo esaminato da ogni possibile angolazione. Lo STABILITO essendo posto alla discussione delle varie prospettive. Il DETERMINATO essendo confrontato da tutti i punti di vista secondo le ottiche le più personali.  La REALTÀ essendo osservata dalle infinite soggettività. Esse stesse condizionate da diversità di status, carattere, disposizione d’animo, indole, particolarità  e contrasto conflitto d’individualissimi interessi. Fino alla fine della possibile comprensione tra diversi (e simili e corrispondenti e conformi e omogenei) e dello stesso SENSO di COMUNITÀ. Fino al crollo di una Civiltà. Iniziando da quella Occidentale per diffondersi (nei lustri, decenni, secoli, chi vivrà vedrà) all’intera umanità. Appena ritardato dai mefitici rigurgiti di deleteri INTEGRALISMI di ogni fideistica risma che forse non rappresentano che l’estremo, patetico e tardivo, tentativo di arginare il vuoto di senso che invaderà le anime delle genti del mondo.
Raggiunta la distruttiva (quanto spesso palesemente inconscia è ben evidente) consapevolezza  con l’assoluta padronanza (attraverso il totale compimento del suo evoluzionistico percorso) di quel rudimentale e sgangherato mezzo di comunicazione che è il LINGUAGGIO è al conseguente universale NICHILISMO che fatalmente si approda.
Insomma, l’apice, il culmine evolutivo del linguaggio ovvero le Colonne d’Ercole oltre cui il senso primo della sua funzione (COMUNICARE) cade in un indistinto, incomunicabile, indistinguibile, ineffabile, indicibile brusio che si declina in incomprensibile delirio del singolo soggetto, corrisponde esattamente al suo fatale ANNICHILIMENTO.
Insomma, pluff…

Paradossiamo? Per dire…

Da La Repubblica.it – Monta la protesta contro i caccia F35 “Costano troppo, il governo non li compri”
O, almeno, ci si provi a farne un uso corretto. O almeno congruo. Provando, per dire, a spostare il tema delle internazionali dispute, su argomenti altri rispetto alla pervasiva ed invasiva “speculazione finanziaria internazionale”. Individuando, per dire, sedi, centrali e succursali, siti, dimore proprie dei “veri nemici della Nazione“. E di conseguenza agire. Secondo ottocenteschi (e precedenti e successivi, anche) metodi. Invadendo, bombardando, radendo al suolo, forzando. Secondo logica di pura legittima difesa. Portando l’inferno (oh sì) in ameni “Paradisi Fiscali”. Sempre per dire. Sempre pasticciando in esercizi di stile. Riportando a valori primigeni le ragioni conflittuali e traendone le relative ineludibili conseguenze. Ragioni (ferree) di Stato. Ristabilendo le antiche opzioni proprie degli Stati Moderni e affidandosi alla Potenza primordiale, prima “Ragione Sociale” dello Stato. Consegnando agli eserciti degli Stati il Monopolio della Forza di antica tradizione. Giungendo perfino a minacciare il tronfio Occidente, che tanta parte pur ha nel tentativo di affondare questo pur ignobile Paese, secondo le regole di un qualsivoglia manuale sull’Arte della Guerra, bizzarre alleanze, per dire, con la Corea del Nord, per dire, o con l’Iran… e via così…
Insomma, paradossando…
Ma anche no.

L’anno che avviene è già tra_passato

Da ANSA.it- Da Gheddafi a Sic, la top ten 2011 di ANSA.it
Le cose che si rincorrono instancabilmente ( e stanchi lo siamo e lo saremo e sbuffiamo, inevitabilmente ). Gli eventi a seppellire gli eventi. I successi che si succedono, e le morti e le vite e le disperazioni e le – per banale forza di vita, quella che s’impone a , senza gran meriti e grandi colpe, semplicemente insistere a vivere. Ormai affidandosi più alle abitudini a volte declinate in ossessioni. Senza rimettere davvero mai in vera discussione lo stanco corso del tempo, il senso delle cose che sono o che stanno o che si fanno, che si accettano, che, tacitamente accettandole, ci determinano. Fino alle viete assunte consuetudini. Idee, fatti, dispositivi, meccaniche, primi e secondi e terzi e ultimi fini, psicologie, concatenazioni logiche e illogiche, convinzioni, fedi, ritualità, principi, convincimenti, interpretazioni e chi più ne ha…
Il SISTEMA (si scandisce interiormente…  « scandirei » se l’uso della prima persona non fosse parzialmente bandito QUI, pena la pena e lo sconsolato intimo mugugno di un pur sbrindellato e relativistico Foro Interiore, beh)  sta procedendo imperterrito inesorabilmente verso la propria implosione.

Il SISTEMA
è quel che si voglia intendere
come tale
e
per tale.
(sia detto per irrilevante inciso)

Ingovernabile. In preda al delirio della dissoluzione. Vittima della follia e degli automatismi propri disposti dalla follia dei folli uomini a tale scopo. In un ineluttabile avvitamento. Non (non tanto, almeno) per l’interesse di alcuni contro l’interesse della gran parte. Non solo e non è tanto di questo che si dice…
Quello che sta succedendo e che spesso succede nella STORIA umana .è l’assoluta dipendenza e sottomissione della logica razionale all’imponderabile delle COSE così COME STANNO. Neanche (tanto) d’intenti criminali. Neanche (tanto) di vittime di interessi di parte. Neanche (tanto) in balia di una Spectre internazionale della speculazione. Neanche l’essere sotto mira di qualche civiltà extraterrestre con lo scopo di assoggettarci…
Solo la fatalistica, pigra, idiota accettazione di uno STATUS QUO di STUPIDITÀ che nessuno, ma proprio nessuno ha, in verità, stabilito. Del quale nessuno ne avrà, in fondo, gran beneficio.
E allora?